sabato 11 settembre 2010

Un'altra illusione è svanita

di Renzo Balmelli 


ILLUSIONE - Per la cultura non è stata una bella estate.  Nell'indifferenza pressoché totale si è consumata la chiusura dell'ultimo "Remainders", la catena che offriva gli invenduti fuori catalogo al costo di un caffè . Con la fine della libreria è calato il sipario su un sogno cominciato mezzo secolo fa: dare a tutti la possibilità di comperare un libro vero, di consumare buona letteratura.  Dalla politica non una parola, quando si è presentata l'occasione di salvare una "pazza idea". In compenso si è fatta indigestione di gossip sulle vacanze della real casa di Arcore con tanto di topless. Tra le violenze mediatiche della stampa di famiglia, ci rendiamo conto che un'altra illusione è svanita.


OLTRAGGIO – Contrariamente all'opinione corrente la lapidazione non è un rimasuglio del passato, ma una pena in espansione diffusa dagli integralisti. Di tale supplizio, che incute orrore al solo nominarlo, si torna a parlare mentre il caso Sakineh, la donna iraniana di 43 anni, madre di due figli, è ormai divenuto una questione di stato in vari paesi europei. La pena capitale è un crimine legalizzato, seviziare e uccidere qualcuno con tanta crudeltà significa sprofondare nel buio della ragione. Agli occhi del mondo civile nessun motivo ne religioso, ne politico, ne legale potrà mai giustificare una simile barbarie. Prima della sentenza la donna simbolo di migliaia di oppositori e centinaia di condannati alla forca aveva ammesso di essere adultera e omicida, ma poi si era saputo che la confessione era stata estorta dopo due giorni di torture. Grazie alle pressioni internazionali l'esecuzione non ha ancora avuto luogo , a conferma di quanto sia indispensabile restare vigili per dare al forte impegno in favore di Sakineh il senso ancora piu' vasto di in una campagna contro la pena di morte ovunque viene ancora praticata in oltraggio alla sacralità della vita. Non sarà tuttavia col mandare al rogo copie del Corano come minaccia di fare il pastore evangelista americano Terry Jones per l'anniversario dell'11 settembre che il senno riuscirà a prevalere sull'oscurantismo. Oltre che innescare il rischio di assurde guerre di religione, bruciare libri come usava nella Germania nazista è mettersi sullo stesso piano della giustizia vendicativa.


RESISTENZA - Ha colto nel segno il Capo dello Stato quando ha messo in bella evidenza il messaggio storico e politico della Resistenza che conserva il suo valore universale e resta sempre attuale. Rispetto all'8 settembre è cambiato il contesto, certo, ma non lo spirito della mobilitazione: la resistenza civica e morale è piu' necessaria che mai per non perdersi nel tragico labirinto in cui la destra ha manovrato l'Italia. Il paese è in una situazione di vuoto, di incertezza e di instabilità che puo' portare a esiti imprevedibili. Negli ambienti vicini al premier si racconta che Berlusconi è stanco della picconate del Colle e i suoi giornali lo assecondano quasi a voler spacciare l'immagine del Quirinale non piu' "super partes". Si creano insomma le condizioni per usare anche contro Napolitano il cosidetto "metodo Boffo" che ha già avuto effetti devastanti?


AIDA - Molti italiani per nulla prevenuti ancora non han capito dove voglia andare a parare Gianfranco Fini. Chi si aspettava un clamoroso "show down" oppure pensava di vederlo saltare piè pari dal carro del vincitore è rimaso deluso. Qualcuno in vena di battute ha paragonato il tanto atteso discorso di Mirabello al coro dell'Aida che sul palco intona il celebre "Partiam, partiam", ma non si muove di un passo.  Ironia a parte , in giro c'è davvero la sensazione di un grande occasione mancata . Per inaugurare una fase nuova nel panorama politico serviva qualcosa di meno scontato della costatazione che il Popolo della libertà non c'è piu', non esiste. Che il Pdl fosse alla frutta si era intuito da un pezzo, mentre ancora non è chiaro invece come dovrebbe essere l'altra destra finiana, moderata, democratica , liberale, affrancata dalla retorica del predellino. In attesa di segnali convincenti , il berluscon-leghismo forgiato nel fuoco del populismo puo' contiuare a vivacchiare a scapito della legislatura.


SCONFITTO - Seduto su una poltrona che traballa, il premier esclude di consegnare il paese al governo degli sconfitti. Allora, di grazia, cosa ci fa ancora a Palazzo Chigi? Con la tattica delle cortine fumogene il Cav ha fatto credere al paese di essere l'uomo della Provvidenza, ma i risultati sono stati di una modestia sconfortante tanto da svuotare di ogni significato il contratto con gli elettori. Il primo sconfitto è dunque proprio lui: con la maggioranza che aveva poteva fare molte cose, molte riforme che invece sono rimaste nel cassetto. Ora si sbraccia nell'affermare che tornerà al lavoro per fare quello che ha promesso e non ha fatto. Ma è troppo tardi ormai : il suo esecutivo è come una squadra che vince in trasferta e poi si fa rimontare dieci reti alla fine di una prestazione inguardabile.